Zooantropologia

Zooantropologia

Nata intorno agli anni ‘70, la zooantropologia è una scienza che si occupa della relazione tra gli animali non umani (zoo) e l’uomo (antropos). Essa dà al termine “relazione” lo stesso significato di quella tra partners umani ma ponendo l’attenzione su una particolarità importantissima, la diversità (o meglio ancora l’alterità).

Dal punto di vista zooantropologico, la diversità non è mai quella di “migliore di” o “peggiore di”, quindi non c’è mai un confronto competitivo delle nostre capacità rispetto a quelle di un cane, o un gatto, o un cavallo, ecc.
La diversità è invece un dato di fatto che ci obbliga a capire come l’ “altro” (il diverso da noi appunto) percepisce e vive il mondo secondo la sua specie ma anche secondo quello che LUI É in quanto soggetto unico e irripetibile.

Restando in ambito strettamente canino, il primo passo da fare è comprendere che i cani comunicano maggiormente con i movimenti e le posture del corpo (CNV = Comunicazione Non Verbale) mentre noi, quantomeno in maniera consapevole, lo facciamo maggiormente con le parole (CV = Comunicazione Verbale). Questo significa che pian piano dobbiamo sforzarci di imparare discretamente la loro lingua invece di pretendere che siano sempre loro a capire le nostre parole (che spesso ti trasformano in comando*).

Il secondo passo è capire le differenze che ci sono tra i sensi del cane e i nostri; la diversità con la quale noi e loro percepiamo quello che ci circonda è tantissima. Un esempio può essere quello dell’olfatto: tralasciando la capacità/sensibilità olfattiva, è sufficiente capire il gusto olfattivo. Infatti tutto ciò che per noi è profumato per loro è maleodorante (e viceversa). Per questo motivo bisognerebbe evitare l’utilizzo di profumi chimici in casa, in auto, sui vestiti e su noi stessi (discorso a parte meriterebbero gli oli essenziali).

* In una relazione non esistono comandi, quindi non deve esistere il concetto di comando o di comandare il cane a fare qualcosa su nostro ordine.

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